Cenni storici
Il toponimo di Prazzo deriva chiaramente dal latino "pratum" in riferimento alla conformazione del territorio circostante, caratterizzato dalla presenza di prati.
Le prime testimonianze che accertano l'esistenza di suddetto insediamento risalgono al 1028, in un documento del monastero di Caramagna. Come tutti gli altri paesi della Val Maira, fu prima dominio dei marchesi di Saluzzo per passare nel Settecento sotto i Savoia.
Arte e architettura in Prazzo.
La frazione Ussolo è quella che ha maggiormente mantenuto intatto il suo carattere medievale: muri in pietra grezza, tetti di lose, portici e passaggi coperti sorretti da colonne; si ritrovano sulle facciate delle case affreschi del Settecento ad opera di Boneto di Paesana, un artista locale.
La parrocchiale di S. Stefano sorge sui resti di una precedente costruzione in stile romanico, di cui sono ancora visibili alcuni capitelli, murati nella facciata.
Il municipio vecchio presenta una facciata affrescata con i personaggi simbolo dell'unità d'Italia, e cioè Cavour, La Marmora e Vittorio Emanuele II sovrastati dagli stemmi di Prazzo.
Nella parte superiore della borgata è da notare la Casa Clerici, con portale e finestre ornate da fregi.
A Prazzo Inferiore si trova la parrocchiale di S. Maria Annunziata, della metà del XVIII secolo; al suo interno presenta una serie di affreschi della metà dell'Ottocento.
Economia.
Nella zona di Prazzo si pratica l'allevamento del bestiame e il taglio del legname.
Il turismo di carattere familiare e la caserma dell'esercito per i campi montani estivi permette a Prazzo di trarre un minimo guadagno dagli esercizi commerciali che sono ancora aperti.
immagini :
San Michele di Prazzo
Borgata Chiotti
Foto di Fausto Castelli
immagini :
San Michele di Prazzo
Borgate Allemandi,
Bussonate e San Vittore
Foto di Fausto Castelli
immagini :
San Michele di Prazzo
Escursione al
Monte Chersogno
Foto di Fausto Castelli
immagini :
San Michele di Prazzo
Borgata Chiesa
Testo storico Osvaldo Einaudi
Foto di Fausto Castelli