MARCHESATO DI SALUZZO

(prov. Cuneo)
Piemonte - Italia

MISTA'

Per antichi borghi..


Storia arte e fede
nelle valli dei Marchesi di Saluzzo

itinerari per pellegrini e turisti
nell'anno del Giubileo


Revello-valle Po.

Nel centro storico strade e strutture sono quelle quattro e cinquecentesche della piccola capitale di Margherita di Foix: l'antico borgo, imperniato ancora oggi sulla strada che conduce, con scenografica prospettiva, alla Collegiata, la trecentesca ala del mercato, il Palazzo del Sale, le passeggiate dietro le mura, la Torre delle Ore, i resti del Castello Sottano e la Cappella Marchionale.


Ostana-valle Po.

Protetto da un totale blocco della costruzione di nuove case, uno dei pochissimi paesi delle valli in cui si sia scelto di costruire nel rispetto dell'edilizia alpina originale. Il Municipio di La Villa, il capoluogo, ospita un piccolo Museo etnografico. Alle Sre si ha l'emozione del pi bel panorama sul Monviso della Val Po.


Costigliole-valle Varaita.

Un magnifico colpo d'occhio per chi giunge da Savigliano, un quieto borgo d'impianto medioevale, lo svolgersi di vie che salgono, tra muri intonacati e il silenzio degli orti, fino alla mole signorile di tre castelli, i settecenteschi palazzi Giriodi e La Tour, costruiti nella parte bassa del paese come residenze aristocratiche, la Parrocchiale di Santa Maria Maddalena con l'affresco attribuito ad Hans Clemer: questa Costigliole, ideale sosta all'imbocco della Val Varaita. Il Palazzo Giriodi di Monastero, opera di B.A.Vittone (1740), visitabile tutto l'anno su richiesta al Comune (tel. 0175230121).


Casteldelfino-valle Varaita.
Casteldelfino ebbe, dopo la costruzione del castello delfinale (1336) un'importanza crescente, che fece di La Vila, la frazione centrale, la capitale della Chastelada. Il centrale Chamin Royal con edifici medioevali dagli architravi e stipiti spesso decorati da rilievi di delfini, angeli e altre figurazioni, la bella fontana del Trei, le chiese romanico-gotiche raccomandano il borgo per una sosta.


Chianale-valle Varaita.
Storico centro di transito della Chastelada, tuttora un centro alpino magnificamente conservato. Il cuore del paese l'antico ponte in pietra che congiunge le due sponde del Varaita in corrispondenza di una piccola piazzetta, su cui si trova la fontana e si affaccia l'antica Parrocchiale di S. Antonio. Al di l del Varaita si leva, invece, la moderna Parrocchiale di San Lorenzo, costruita tra Sei e Settecento, che conserva all'interno uno splendido altare barocco di tradizione brianzonese del 1726. Chiese aperte durante l'estate.


Bellino-valle Varaita.

Rappresenta, nelle sue varie borgate, un vero santuario dell'architettura rurale delle Alpi Occidentali. Per il cittadino del 2000 tutto rappresenta una gradita scoperta: dalla parlata occitana, all'architettura, ai ritmi di vita, al profondo senso civico che ancora affiora dalle tradizioni. Tra le nove frazioni (rus) si impongono, per l'intatta bellezza dell'insieme, la Glheisa (pron.: la Gheiso, raccolta intorno alla deliziosa parrocchiale romanico-gotica di San Giacomo) e Celas (pron.: Seles). Altri suggerimenti di visita: le borgate di Frassino (Chiaronto e Camposoprano), Sampeyre (Rore), Casteldelfino (Torrette).


Caraglio-valle Grana.

Oltre che per i bei campanili romanico- gotici di San Giovanni e di San Paolo e la seminascosta Via Brofferio dai volumi medioevali, Caraglio si propone per le chiese sei-settecentesche (Cappuccini, 1698; la bella Parrocchiale dell'Assunta di Nicolis di Robilant, 1779).


Dronero-valle Maira.

Dronero una cittadina da scoprire, (soprattutto lasciando l'automobile e il traffico della strada statale), nell'eleganza discreta del centro urbano restaurato con gusto, nei musei, nei tesori medioevali: il bel Ponte vecchio sul Maira, costruito nel 1428, da cui si coglie uno splendido panorama, la gotica Parrocchiale dei SS.Andrea e Ponzio col portale scolpito dagli Zabreri di San Damiano, il trecentesco Foro frumentario: una singolare loggia ottagonale per il mercato, convertita poi in cappella e quindi ripristinata nel suo uso civile. E inoltre i molti edifici signorili che ancora rivelano un passato di floridezza e decoro.

Tratto da :

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