VALLE PO - (prov. Cuneo) - Piemonte - Italia

Rifugio Giacoletti - Monviso

ARRAMPICARE
nel MONVISO
Itinerari Sportivi
  • Punta Venezia 3095 m
  • Punta Roma 3070 m
  • Punta delle Traversette 3026 m
  • Monte Granero 3171 m
  • segnalati dalla
    Guida Alpina Andrea Sorbino :
    Rifugio "Vitale Giacoletti"

    ARRAMPICARE NEL MONVISO : Una scelta di itinerari stile Plaisir sulle pareti dei satelliti del MonViso; arrampicate classiche dell'alpinismo anni 50, itinerari inediti e nuove realizzazioni riproposte in chiave moderna per chi non può rinunciare ad arrampicare nei grandi ambienti di Montagna !



    Itinerari Sportivi:

    Punta Udine - 3022 m

  • - Tempi Moderni
  • - Diedro Raffi–Rattazzini
  • - Cresta Est
  • - Pilastro orientale della Punta Udine
  • - The last “Bavorak” for Ernesto Bano
  • - Settore monotiri e palestra di arrampicata
  • - Claudio Bocco

    Punta Venezia - 3095 m

  • - Via dei Torrioni
  • - Dimensione Quarto

    Punta Roma - 3070 m

  • - Trois Rivières e Ti’ Punch

    Punta delle Traversette - 3026 m

  • - Chiaro di Luna e Mai dire Block

    Monte Granero - 3171 m

  • - Io per Te !
  • - Via Michelin-Masoero
  • mappa Giro del Viso

  • - Premessa
  • - Sicurezza
  • - Istruzioni per l’uso
  • - Materiale consigliato
  • - Avvicinamento e rientro
  • Punta Venezia 3.095 m

    Via dei Torrioni
    Linea elegante e diretta che supera le placche ripide e compatte della parete Est. Prosegue poi in cresta superando le Torri rossastre che danno il nome alla via. Splendido itinerario “Plaisir” per gli amanti del 4° grado.
    La via termina sulla cresta a pochi metri dal Bivacco della Venezia e dalla croce che si raggiunge con un breve passo di arrampicata.

    Autori Ugo Griva con Eraldo Quero il 14 settembre 1974

  • Difficoltà D+ 6a max, 5b obbl.
  • Sviluppo 350 m.
  • Tempo di salita 4-5 ore
  • Attrezzatura Completamente rinnovata nel 2006 con Fix 10 mm, piastrine e soste omologate, nome scritto alla base.
  • Discesa Dalla sosta 5 è possibile scendere in doppia lungo l’itinerario di salita.
  • Dalla vetta scendere per la via normale al colle del coulour del Porco, ometti e tracce di sentiero. Continuare sul percorso della via Ferrata fino al rifugio.

    Descrizione Dal Rifugio attraversare nevai residui e pietraie alla base del Coulour del Porco raggiungendo l’attacco della via nel punto più basso della parete, 15 minuti. Nome scritto alla base della via.

  • L1 30 m. Salire le placche levigate dall’erosione glaciale e il diedro caratterizzato da grossi dadi rocciosi fino alla cengia erbosa. 4b, 4c
  • L2 40 m. Pochi metri a destra poi salire le placche via via più compatte, superare il breve ma intenso bombé per continuare sulla placca a réglettes. 4c, 6a oppure 5c e A0
  • L3 40m. Continuare sulla placconata ripida ma con prese nette. 4c, 5a
  • L4 40m. Superare l'ultima parte della placca fino ad una comoda cengia erbosa alla base di un caratteristico strapiombo. 4c
  • L5 35m. Superare lo strapiombo per una fessura-camino e raggiungere la base di un torrione. 4b, 4c
  • Da questa sosta è possibile scendere in doppia lungo la via.
  • L6 35m. Salire a destra del torrione raggiungendo la cresta. 4b
  • L7 35m. Corta placca ripida poi seguire la cresta. 5a, 3c
  • L8 40m. Continuare in cresta superando alcuni brevi risalti. 3c
  • L9 55m. Attraversare il couloir alla base di un bel torrione e proseguire sulla lunga placconata. 4c, 3c
  • L10 35m. Continuare in placca poi seguire la cresta. 4c
    Scappatoia a sinistra seguendo un facile canale.
  • L11 35m. Raggiungere la cresta sommitale a pochi metri dal Bivacco della Venezia e dalla croce. 3c

    Dimensione Quarto
    La via sfrutta al meglio la parete a sinistra della cresta Est. Con una lunga e graduale diagonale ne unisce i tratti più interessanti raggiungendo l’evidente sperone che porta direttamente alla croce di vetta.

    Autori Fiorenzo Michelin e Stefano Masoero il 24 giugno 2003

  • Difficoltà D 5a max, 4c obbl.
  • Sviluppo 400 m.
  • Tempo di salita 4-5 ore
  • Attrezzatura Fix 10 mm, targhetta con nome alla base.
  • Discesa Dalla vetta scendere al bivacco e per la via normale al Colle del Coulour del Porco, ometti e tracce di sentiero. Continuare sul percorso della via Ferrata fino al rifugio.

    Descrizione L’attacco è a circa 30 minuti dal Giacoletti. Inizialmente seguire il sentiero per il Colle del Coulour del Porco per poi attraversare integralmente la parete Est per nevai e pietraie. Risalire quindi la prateria verso la cresta. Alla base della via, sulla cengia erbosa, qualche decina di metri prima della cresta Est, si trova la targhetta con il nome.

  • L1 35m. Superare un breve salto verticale e continuare sul pendio erboso interrotto da brevi salti. 3c, 3a
  • L2 35m. Continuare sul medesimo tipo di terreno verso la bastionata più compatta. 3c, 3a
  • L3 30m. Placche e piccoli torrioni a tratti verticali. 5a, 4c
  • L4 35m. Superare alcuni interessanti passaggi su terreno più ripido. 4c, 4a
  • L5 40m. Con divertente arrampicata portarsi alla base di un’evidente camino. 5a, 4a
  • L6 35m. Continuare nel camino e uscire sulle placche a sinistra. 5a, 4c
  • L7 35m. Superare facili torrioncini e uno sperone verticale. 5a, 4a
  • L8 40m. Seguire la cresta poi spostarsi a sinistra su facili cenge. 4b
  • L9 35m. Raggiungere la cengia posta alla base del torrione bifido della cresta Est. 4a, 3c
    Attraversare a sinistra per una trentina di metri e portarsi in un ampio canale.
  • L10 35m. Superare un tratto verticale e poi le placche di lato al canale. 5a
  • L11 35m. Continuare lungo le belle placche. 4a, 3c
  • L12 35m. Seguire la cresta e brevi risalti. 3c, 4a
  • L13 35m. Continuare lungo l’evidente sperone, con un ultimo passo verticale si raggiunge la croce di vetta. 4c, 5a
  • Punta Roma 3.070 m

    Versante Ovest - Trois Rivières e Ti’ Punch
    La grande parete occidentale della Punta Roma è attraversata da due belle vie che corrono parallele a poche decine di metri di distanza l’una dall’altra per poi riunirsi in vetta. Sono le sorelle francesi della Cresta Est e di Tempi Moderni sulla Punta Udine.
    Realizzate nel 1996 dalle guide alpine del Queyras, Richard Clermont, Sylvain Pusnel e David Praice, si prestano ottimamente ad essere concatenate con le vie di Punta Udine per una mega-giornata di arrampicata !
    Parete al sole dopo le 11 del mattino.
  • Avvicinamento: la partenza delle vie è a circa 1 ora e 40' dal Giacoletti, si raggiunge percorrendo il sentiero e la via Ferrata del Colle del Coulour del Porco. Arrivati al colle occorre scendere sul versante francese in direzione del Rifugio Viso quasi fino al Lago Porcieroles, di qui si attraversa e si risale alla base delle vie su pietraie e lingue di neve. Individuare gli attacchi a sinistra della verticale della vetta.
  • Discesa: è possibile scendere in doppia lungo gli itinerari di salita oppure seguendo la traccia della via normale sul versante Sud-Est. Dalla vetta seguire i segnavia rossi fino al bivio del Passo Giacoletti poi la recente segnaletica fino al rifugio, 1 ora e mezza.
  • Trois Rivières
  • Difficoltà AD+ 4c max, 4c obbl.
  • Sviluppo 300 m.
  • Tempo di salita 3-4 ore
  • Attrezzatura Fix 10 mm.

    Descrizione La partenza della via si trova a sinistra di un canale-camino sopra una fascia di rocce chiare, 60 metri a sinistra della vena di quarzo di Ti’ Punch.

  • L1 50m. Dalla cengia sopra la fascia di rocce chiare superare un pilastrino nerastro seguito da un piccolo diedro, continuare sulla destra lungo diedri e gradini fino alla sosta. 3a, 4c
  • L2 40m. Spostarsi a destra del diedro e salire la placca fessurata seguita da un diedrino poi verso destra un pilastro di placche abbattute fino alla terrazza. 4b
  • L3 40m. Continuare in aderenza sulle placche e superare un piccolo strapiombo. 4c, 4b
  • L4 35m. Salire il breve sperone a destra della sosta e la bella placca chiara. 4b
  • L5 40m. Spostarsi a destra per superare un pilastro poi a sinistra in sosta. 4c
  • L6 35m. In obliquo a sinistra su dei saltini e una placca chiara. 2b, 3c
  • L7 40m. Salire la placca fessurata poi una più ripida fino alla sosta sullo spigolo. 4b
  • L8 40m. Superare un breve passaggio a destra della sosta e continuare lungo il canalino roccioso per raggiungere la madonnina in vetta. 3b, 2b

    Ti’ Punch

  • Difficoltà TD- 6a max, 5c obbl.
  • Sviluppo 300 m.
  • Tempo di salita 3-4 ore
  • Attrezzatura Fix 10 mm.

    Descrizione L’attacco della via si trova 60 metri a destra di Trois Rivières e a sinistra della ripida parete nerastra, sul terrazzino appena sotto una vena di quarzo. Fix di sosta.

  • L1 45m. Salire verso la vena di quarzo bianca e continuare lungo un sistema di diedri obliquando leggermente verso destra fino alla sosta su una piccola terrazza. 4c, 6a
  • L2 40m. Superare il breve diedro poi continuare a destra sulla bella placca fessurata. 4c, 5c
  • L3 40m. Raggiungere la base di un salto verticale e salirlo direttamente poi in placca alla sosta. 3b, 6a
  • L4 40m. Pilastrino e piccolo bombé poi a destra su placche fessurate. 5c, 5b
  • L5 45m. Salire la placca a destra del diedro e quelle successive poi un ripido salto fessurato. 5a, 5b
  • L6 40m. Raggiungere la ripida placca a destra del filo del pilastro e la sosta sulla cengia. 5c, 6a
  • L7 45m. Superare la breve fessura-camino e i successivi gradoni. 4c, 3b
  • L8 30m. Continuare a sinistra lungo il filo di cresta e raggiungere la vetta. 3a
  • Punta delle Traversette 3.026 m

    Chiaro di Luna e Mai dire Block
    Sulla cresta che dal Colle delle Traversette sale alla cima del Monte Granero si stagliano le slanciate guglie della Punta delle Traversette. Alla base, a quota 2882 metri, è stato realizzato il Buco di Viso, primo traforo delle Alpi che dal 1480 collega la Val Po con la francese Valle del Guil.
    Le vie, che serpeggiano tra muri e strapiombi dei bei pilastri a poche decine di metri l’una dall’altra, si prestano ottimamente ad essere concatenate oppure abbinate agli itinerari della parete Sud-Est del Granero.
    Avvicinamento: la partenza delle vie è a circa 1 ora e 30’ dal Giacoletti. La si raggiunge percorrendo il Sentiero del Postino verso il Colle delle Traversette: giunti alla caserma militare si lascia a destra la traccia per il Passo Luisas e si continua sul sentiero per le Traversette. Poco prima di raggiungere il Buco di Viso (2882 m) si abbandona il sentiero e si attraversa a destra per un centinaio di metri in direzione delle pareti.

    Chiaro di Luna
    Autori Fiorenzo Michelin, Francesco Martinelli e Daniele Carignano nell’agosto 2007

  • Difficoltà TD 6b max, 6a obbl. Friends utili fino al 3
  • Sviluppo 150 m.
  • Tempo di salita 2 ore
  • Attrezzatura Fix 10 mm, soste con anello.
    Discesa Lungo la via di salita con 3 doppie.
    La doppia dalla sosta 2 scende direttamente alla base con una calata di 50 metri nel vuoto.

    Descrizione

  • Un centinaio di metri a destra del Buco di Viso, risalire il cono detritico che porta all’attacco della via, freccia blu alla base.
  • L1 35m. Superare l’evidente diedro obliquo a destra e leggermente strapiombante. 5b, 6a
  • L2 35m. Attraversare a sinistra e risalire la parete aggettante lungo il diedro per poi raggiungere un terrazzino alla base di una bella placconata. 5c, 6b, 6a
  • L3 35m. Superare le placche compatte. 5b, 5c
  • L4 35m. Continuare sulle belle placche e raggiungere la cresta a breve distanza dalla vetta. 5c, 5a

    Mai dire Block

  • Autori Michele Carbone, Davide Moffa e Giulia Schina il 7 agosto 2001
  • Difficoltà D+ 5c max, 5b obbl.
  • Sviluppo 170 m.
  • Tempo di salita 2 ore
  • Attrezzatura 24 Fix di protezione e 2 per ogni sosta.
  • Discesa Lungo la via di salita con doppie da 35 m.

    Descrizione Un centinaio di metri a destra del Buco di Viso, attraversare il cono detritico e portarsi alla base del pilastro. Un evidente bollo rosso e due Fix individuano la partenza della via.

  • L1 35m. Salire il pilastro lungo il muro compatto e ben appigliato. 5c
  • L2 35m. Continuare sulla bella placconata. 5b
  • L3 35m. Portarsi alla base dello spigolo e seguirlo fino alla sosta. 5c
  • L4 35m. Superare la cresta a tratti verticale. 5b
  • L5 35m. Salire in direzione della torre sommitale e raggiungere a sinistra l’intaglio sulla cresta. 4b (blocchi instabili).
    Questa lunghezza è interessante solo se si vuole raggiungere la vetta del Monte Granero seguendo la cresta Sud-Ovest, diversamente è meglio evitarla e iniziare dalla sosta 4 la discesa in corda doppia.
  • Monte Granero 3.171 m

    Io per Te !
    La via percorre il settore sinistro della bella parete Sud-Est del Granero e con alcune lunghezze di corda lungo la frastagliata cresta Sud-Ovest ne raggiunge la vetta. Piacevole arrampicata sulle placche aderenti e ricche di appigli con l’immancabile fondale della parete Nord del Viso.
    Ottimo terreno per utilizzare nuts e friends a integrazione dei Fix in posto.

  • Autori Gianfranco Ghibaudo, Gigi Chiappero con
  • Valter ed Ernesto Galizio il 7 agosto 2002
  • Difficoltà TD- 6a max, 6a obbl.
  • Sviluppo 400 m.
  • Tempo di salita 3 ore
  • Attrezzatura 25 Fix 10 mm di protezione e 2 Fix per sosta fino al termine della sesta lunghezza.
    Discesa Dalla vetta scendere per la via normale della Val Po al Colle Luisas seguendo le cenge e i couloir della cresta Est; tratti esposti, passi di 3b, ometti. Dal colle un sentiero riporta alla partenza della via. In caso di brutto tempo è preferibile scendere la via normale della Val Pellice (versante Ovest) e rientrare superando il passo Seillierino e il Colle delle Traversette.

    Descrizione La via si raggiunge in 1 ora e 40’ dal Giacoletti seguendo il Sentiero del Postino per il Colle delle Traversette, giunti alla caserma militare proseguire verso il Colle Luisas. Nel punto in cui il sentiero si avvicina maggiormente alla parete seguire a sinistra una traccia verso un masso con un cordino in una clessidra. Continuare a sinistra verso una cengia: dietro lo sperone un Fix rosso sulla placca indica la partenza della via.

  • L1 45m. Salire la placca e il muro verticale per poi attraversare leggermente a destra verso una cengia, seguire una fessura e poi in placca fino alla sosta. 5c
  • L2 45m. Superare il muro di placche compatte e aderenti poi, raggiunta una cengia, continuare direttamente sui piccoli risalti. 5b, 4a
  • L3 50m. Portarsi alla base di un canale e risalirlo fino ai piedi della bella placca compatta. 3b
  • L4 45m. Continuare leggermente a destra prima su muro poi in placca per raggiungere la comoda cengia. 5c, 5b
  • L5 30m. Salire in placca alla base di uno strapiombo fessurato, superarlo utilizzando la fessura e attraversare a destra per raggiungere la sosta. 5a, 5c
  • L6 30m. Superare il muro fessurato e il bombé leggermente strapiombante, poi una serie di placche e muretti che terminano sulla cresta Sud-Ovest. 6a, 5b
  • L7 45m. Seguire ora la cresta. 3c
  • L8 45m. Continuare per brevi e divertenti risalti. 3c, 3a
  • L9 40m. Un ultimo tratto in cresta per raggiungere la vetta. 3c
    Le soste 7, 8 e 9 sono da attrezzare, si può comunque percorrere la cresta Sud-Ovest a corda tesa (conserva) fino in vetta.
    Via Michelin-Masoero
    Elegante e ingegnosa realizzazione quella di Fiorenzo e Stefano sulla soleggiata parete Sud-Est del Granero ora a disposizione di tutti gli amanti del 4° e 5° grado.
    Dalle belle torri iniziali si raggiunge la spettacolare placca finale per continuare direttamente in vetta ad abbracciare la Madonna.

  • Autori Fiorenzo Michelin con Stefano Masoero nel luglio 2000
  • Difficoltà D+ 5c max, 5c obbl.
  • Sviluppo 350 m.
  • Tempo di salita 4 ore
  • Attrezzatura Fix 10 mm, chiodi normali.
    Discesa Dalla vetta scendere per la via normale della Val Po al Colle Luisas seguendo le cenge e i couloir della cresta Est; tratti esposti, passi di 3b, ometti. Dal colle un sentiero riporta alla partenza della via. In caso di brutto tempo è preferibile scendere la via normale della Val Pellice (versante Ovest) e rientrare superando il passo Seillierino e il Colle delle Traversette.

    Descrizione La via si raggiunge in 1 ora e 40’ dal Giacoletti seguendo il Sentiero del Postino per il Colle delle Traversette, giunti alla caserma militare proseguire verso il Colle Luisas; un centinaio di metri prima di arrivare al colle abbandonare il sentiero e raggiungere l’attacco risalendo a sinistra la pietraia, freccia blu alla partenza.

  • L1 30 m. Superare direttamente la torre fino alla breccia, muri, placche e un piccolo strapiombo. 5c, 5a
  • L2 30 m. Continuare sulle placche fessurate. 4c, 4b
  • L3 30m. Portarsi alla base dello sperone rossastro e superarlo per un breve strapiombo. 4c, 5b
  • L4 35m. Traversare a sinistra e raggiungere la base dello sperone. 3b
  • L5 30m. Salire il pilastro a sinistra del canale-camino poi l’aereo muro compatto. 5a, 5b
  • L6 25m. Placche e brevi saltini. 3b, 4b
  • L7 25m. Scendere qualche metro in un piccolo canale e superare la bella placca fino al punto di sosta. 5b
  • L8 35m. Traversare a destra e raggiungere la cengia erbosa alla base delle compatte placche terminali. 3b
  • L9 30m. Lunghezza bellissima sulla ripida placconata. 5b, 5c
  • L10 30m. Continuare sulla placconata compatta, ora meno ripida, e sul bel muro fessurato. 5b, 5a
  • L11 35m. In placca fino alla base del muro che si supera a destra per raggiungere l’intaglio dove si sosta (targa commemorativa). 4b, 5c
  • L12 30m. Superare il ripido muro finale e direttamente la vetta. 5c, 4a
  • Materiale curato dalla Guida Alpina Andrea Sorbino - Rifugio "Vitale Giacoletti"


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